Nullità devastanti

goebbelsUn saggio di Joachim Fest su Goebbels si chiude con un interrogativo, una “questione fondamentale”, che a suo dire gli studi sul nazismo lasciano irrisolta.

“Come, al di là di tutta l’astuzia propagandistica, tutto l’acume psicologico e tutta l’abilità tattica poté conseguire effetti tanto gravi quella nullità dell’individuo, tanto evidente in Goebbels quanto in Hitler.”

Mutatis mutandis, il quesito si ripropone nell’Italia di oggi. Com’è possibile che un’accozzaglia di figuri di nessun valore prenda in ostaggio un paese intero, che si pensava civile, condannandolo a un declino così penoso?


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Un commento su “Nullità devastanti

  1. Fab ha detto:

    Buonasera Dott. Bertoncello,

    la risposta è molto semplice:

    l’ignoranza dell’italiano medio!!

    A tale proposito un illuminante link:

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/09/29/lignoranza-degli-italiani/65755/

    Lei è un ottimo professionista, una persona colta e di buon senso e con esperienze lavorative internazionali significative e quindi giustamente nelle sue frequentazioni sceglierà gente alla sua altezza e quindi si meraviglia come tutto ciò possa essere accaduto, ma questo singolare fenomeno appunto dipende dal fatto che l’italiano medio è beatamente ignorante!!

    Per non andare tanto lontano, lei è specializzato nel campo degli investimenti finanziari e sa benissimo che costruirsi un portafoglio di ETF minimamente sensato è alla portata di qualsiasi persona con intelligenza media e sa benissimo anche che ci sono svariati testi per poterlo fare per conto proprio.

    Bene, io so di medici professionisti da 8.000 euro al mese che si fanno infinocchiare dal “Private Banker” di turno perchè manco sanno cosa è un ETF e ovviamente il “Private Banker” non gli dice nulla a riguardo!!

    “Private Banker” che non sa manco fare un’ analisi fondamentale di base di un titolo azionario!!

    Manco sa da dove si inizia!!

    E stiamo parlando di gente che appartiene al ceto medio alto che è ormai una stretta minoranza, figurarsi la stragrande maggioranza del resto degli italiani!!

    L’unica speranza risiede nelle nuove generazioni che grazie a internet possono sviluppare una sana autonomia di pensiero:

    dai 18 ai 30/35!!

    Ma secondo me sono pochi e bistrattati per fare massa critica !!

    Però se si incazzano come si deve…!!!

    Un caro saluto!

    Fab

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