Le irragionevoli regioni che ci meritiamo

er-batman-fioritoTrascuriamo, per un attimo, le ruberie. Franco Fiorito detto “Er Batman”, l’ex-capogruppo Pdl alla regione Lazio, guadagnava – secondo quanto da lui dichiarato ai magistrati – oltre 31 mila euro netti al mese: 8.100 euro di stipendio base, 4.190 di diaria, 3 mila per le spese del personale, 8 mila per la presidenza del gruppo regionale, 8 mila per la presidenza della commissione bilancio. Tutto questo nel rispetto della legge.

Fiorito non era certo il solo. Una recente inchiesta del Sole 24 Ore documenta come il costo medio, per il bilancio pubblico, dei 1.111 consiglieri regionali sia di 743 mila euro l’anno a testa – escludendo i costi del personale amministrativo di supporto. Continua a leggere

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La missione della destra: azzerare le nullità

alemanno-polverini-formigoniSpiace dirlo, ma il tentativo dei rappresentanti dell’opposizione di risolvere la crisi alla Regione Lazio con le dimissioni, puntando quindi allo scioglimento del consiglio regionale, è un’inutile complicazione, come ci hanno fatto capire in queste ore alcuni autorevoli rappresentanti di quelle forze di centrodestra, che in Lazio sono al governo. Esistono infatti delle soluzioni più semplici.

La prima è aspettare. Il malanno di cui soffre la Regione Lazio – ha osservato quell’acuto diagnosta che risponde al nome di Pier Ferdinando Casini, leader dell’Udc – è “un disagio e malessere profondo”, che non consente di dare consigli alla presidente della Regione Polverini. Continua a leggere

L’operazione verità di Carlo De Romanis, l’Ulisse del Pdl

deromanisMentre il mondo attende con trepidazione che Silvio Berlusconi “sciolga la riserva” sulla sua ennesima, preannunciata “discesa in campo” come candidato premier del Pdl, è toccato a un suo nipotino politico – un certo Carlo De Romanis – aprire un inatteso squarcio di verità sulla sostanza umana, ancor prima che politica, al cuore del berlusconismo.

Del berlusconismo si sapeva e si sa che ha segnato una rivoluzione nel linguaggio della politica italiana, transitata dai triti giri di parole alle immagini levigate e suggestive, dai sudati e fumosi vertici di partito alle incipriate performance dei leader, dalle piattaforme programmatiche infarcite di ideologia e mezze verità alle suadenti promesse televisive alleggerite di ogni pensiero ma grondanti menzogna allo stato puro. Continua a leggere