Il Grillo-day e lo stato nascente

beppe-grilloCome è accaduto solo un’altra volta nella storia della Repubblica, e cioè nel 1994, le elezioni del 24-25 febbraio hanno rivoluzionato la politica in Italia. Sono state un G-day (G per Grillo, naturalmente) che ci ha proiettato di nuovo in una condizione di “stato nascente.” Si tratta di capire che senso ha e dove potrebbe portarci. Continua a leggere

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Servizio pubblico e giochi di maiali

Berlusconi-Santoro-ShowChe servizio ha reso “Servizio pubblico” di Santoro, ospitando Berlusconi giovedì scorso? E a chi?

Ha senza dubbio offerto spettacolo, intrattenimento e un’ampia visibilità a chi vi ha partecipato – Berlusconi e Santoro in testa. Ma è così che si fa servizio pubblico?

Dipende. Intrattenere non è cosa da disprezzare, tutt’altro. E si può intrattenere anche facendo informazione politica alla vigilia di elezioni. C’è tuttavia un pericolo e bisogna esserne consapevoli: Continua a leggere

Vecchi vitelloni in campagna elettorale

berlusconi_santoroIn una campagna elettorale ridotta, da una televisione vecchia, a una sequela di chiacchiere, scenette e gesti o gestacci più o meno memorabili, come sta andando il vecchio Berlusconi? Negli insuperabili limiti fissati in partenza – lui non ha nulla di nuovo da dire agli italiani, non ha nulla da dare all’Italia – Silvio se la sta cavando benone.

Si tratta di stare sulla cresta dell’onda, come un surfista dell’etere e dei bit. Continua a leggere

Nel girone di Silvio e Francesca

Della toccante storia di Silvio e Francesca, sbocciata in un infernale girone di lussuriose frequentazioni, resta – per i lettori di Dante più che per quelli di Chi – qualcosa da capire.

Non mi riferisco al trasporto di Francesca per Silvio, di cui è difficile dubitare. Papi girl della prima ora nonché fondatrice del comitato “Silvio ci manchi”, Francesca Pascale, fin dai primi passi nella bolgia berlusconiana, ha fatto intendere di essere mossa dalla passione più che dall’interesse. Continua a leggere

Fede nella mortalità

fine_mondoStretto tra il molesto, martellante, mortificante assalto mediatico del monocorde monopolista di Arcore e la conclusione, ormai imminente, del 13° b’ak’tun del calendario Maya, ho cercato consolazione in “Scienza e religione” – un libro di Bertrand Russell che mi è caro – là dove dice:

“Attendersi che una personalità sopravviva alla disintegrazione del cervello è come attendersi che un circolo di cricket sopravviva quando tutti i suoi membri sono morti.” Continua a leggere

Il metodo del Cavaliere pazzo

berlusconi_pazzoHo deciso, per una volta, di venir meno alle mie abitudini e anche alle mie regole professionali. Sono un giornalista che prima di scrivere cerca di documentarsi. E caratterialmente sono un tipo abbastanza preciso, che detesta le approssimazioni. Il problema, ora, è che vorrei dire qualcosa delle ultime uscite di Silvio Berlusconi, di cui, però, direttamente non ho né letto né ascoltato proprio nulla. Né intendo farlo. A scanso di equivoci, lo ammetto subito: sono impreparato.

So che Bruno Vespa gli ha dedicato uno speciale di “Porta a Porta”. Continua a leggere

Moderati alla prova elettorale

BERLUSCONI CONSEGNA CAMPANELLA A MONTIDiceva quel genio di Ennio Flaiano che gli italiani corrono sempre in aiuto del vincitore.” Un ritratto perfetto dell’italiano medio, moderato, sempre al riparo del comune sentire della maggioranza dei “benpensanti”: fascista prima, democristiano poi, infine berlusconiano. Un italiano di destra, naturalmente conservatore, ereditariamente cattolico; sempre individualista, opportunista e amorale.

Per questo italiano, le prossime elezioni rischiano di suonare come una campana a morto. Per una volta, infatti, non sarà sufficiente essere irresponsabili e sprovvisti di una qualsiasi idea. Né basterà fiutare il vento Continua a leggere