Nullità devastanti

goebbelsUn saggio di Joachim Fest su Goebbels si chiude con un interrogativo, una “questione fondamentale”, che a suo dire gli studi sul nazismo lasciano irrisolta.

“Come, al di là di tutta l’astuzia propagandistica, tutto l’acume psicologico e tutta l’abilità tattica poté conseguire effetti tanto gravi quella nullità dell’individuo, tanto evidente in Goebbels quanto in Hitler.”

Mutatis mutandis, il quesito si ripropone nell’Italia di oggi. Com’è possibile che un’accozzaglia di figuri di nessun valore prenda in ostaggio un paese intero, che si pensava civile, condannandolo a un declino così penoso?


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Palinsesti da far paura

Sondaggi e ricerche rivelano che gli italiani hanno paura.

E non c’è da stupirsene. La loro finestra sul mondo mostra ogni giorno omicidi per futili motivi e suicidi inspiegabili; immigrati che stuprano e il clima impazzito; orde di slavi, nordafricani e cinesi che irrompono dai fragili confini.

Per uscire da una crisi così epocale non resta che la più radicale delle risposte: spegnere la tv e rilassarsi un po’.


L’incompreso

berlusconi-incompresoSe sembra che nulla cambi è perché troppi italiani mancano, purtroppo, delle capacità di introspezione necessarie ad apprezzare le grandi trasformazioni realizzate dal berlusconismo – un’ideologia che mira a governare non l’Italia, bensì le menti stesse degli italiani.

C’è dunque un fondo di verità nel lamento di Berlusconi, quando dice di sentirsi incompreso. Ma è il prezzo che paga per il suo successo.


Il giustiziere

alfanoSecondo i sondaggi, Angelino Alfano è tra i ministri più popolari del governo.

In un paese in cui l’amministrazione della giustizia è sull’orlo della bancarotta, il successo di Alfano risulta paradossale. Piace, evidentemente,  la ghigna con cui sta lottando contro i giudici – rappresentati come l’ultimo ostacolo da rimuovere per venire a capo dei problemi.

Tra le montanti frustrazioni della gente e le soluzioni finali perseguite da un onnivoro potere politico, insofferente di ogni limite,  il cerchio si chiude in un desolante consenso teso a sfasciare quel poco che c’è.


Paternità reali e immaginarie

bossi_umberto_renzoLa Lega Nord celebra a Venezia la quindicesima “festa dei popoli padani”, aperta dal rito dell’ampolla d’acqua del Po, trasportata dal Monviso per tracciare sacralmente i confini di una nuova patria.

Anno dopo anno, si va chiarendo l’immane eredità storica che, quando il dio Po vorrà, ci sarà lasciata da Umberto Bossi, padre di un’immaginaria nazione padana – e di Renzo, detto “il Trota”.

Totalitarismo

Volenti o nolenti, ogni cosa in Italia – non solo in politica e negli affari – finisce per ruotare intorno a Berlusconi.

Lo fanno notare con orgoglio i suoi supporter, come se fosse un vanto e non una vergogna, una fortuna e non una sciagura. Il segno del roccioso permanere di una mentalità totalitaria, che prova sollievo nel ridurre l’infinita varietà del tutto a un uomo solo – idolatrato.