Il fascismo degli italiani

monicelliRicordava Mario Monicelli in un recente numero di Micromega:

“Mio padre era stato un giornalista molto importante. Partito da posizioni socialiste era poi passato con i liberali e, come molti liberali, aveva inizialmente visto nel fascismo un argine contro il ‘pericolo bolscevico’ e con il suo giornale – era direttore del Resto del Carlino – lo aveva sostenuto, sebbene con uno stato d’animo assai riottoso.”

“Con il delitto Matteotti – quando il regime si presentò per quello che realmente era, rivendicando il suo volto violento, sanguinario – mio padre passò all’opposizione. Scrisse sul suo giornale tre o quattro articoli nei quali denunciò il delitto con toni molto accesi e così gli fu tolta la direzione Continua a leggere

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Poteri forti, ovvero incontrollati

In Italia si parla spesso di “poteri forti”, senza chiarire di chi si tratti.

A volte sembrerà il contrario, ma l’espressione – in realtà – è ossequiosa.

Ci si rivolge così a chi sta ai vertici della piramide, individui in carne e ossa, che però esigono – ottenendolo – un rispettoso anonimato quando, per tessere le trame più delicate, hanno bisogno di esercitare un potere incontrollato.