Perché salvare il soldato Sallusti?

sallusti“Salvate il soldato Sallusti” è stato l’appello lanciato un paio di giorni fa, tra il serio e il faceto, da Marco Travaglio sul Fatto Quotidiano. In un senso ben preciso, è un appello che condivido.

Non è che Alessandro Sallusti, ex-direttore di Libero e da ieri ex-direttore del Giornale dopo la condanna in via definitiva a 14 mesi di carcere per diffamazione, abbia buoni motivi per proclamarsi innocente o ergersi a vittima. Non li ha, né se si considera l’episodio in sé, né se si tiene conto, più in generale, dell’opera di disinformazione e di killeraggio a mezzo stampa, che è stata una specialità dei giornali da lui diretti in questi anni. Continua a leggere

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Belpietro e il giornalismo double face

belpietroProspera in Italia un tipo di giornalismo che chiamerò “double face”. Per capire di che si tratta torniamo a una vicenda della scorsa settimana, che ha visto protagonista Maurizio Belpietro, un giornalista che da quindici anni fa il direttore – prima del Tempo, poi del Giornale, quindi di Panorama e ora di Libero – ed è un ospite tra i più ricercati dei talk show televisivi.

Belpietro cura anche una rubrica – La telefonata – all’interno del programma Mattino Cinque su Canale 5. Lunedì della scorsa settimana ha intervistato Silvio Berlusconi, all’avvio di una stagione di impegni giudiziari che il premier stava per inaugurare, quello stesso giorno, con un bagno di folla osannante (“Sei un mito!”) Continua a leggere

Un frullato di Frattini per Mr. Paxman

Dubito che vedremo mai Silvio Berlusconi intervistato da Mr. Paxman. Ed è un peccato. La comunicazione televisiva che piace al nostro premier è fatta di spot e messaggi preregistrati o letti al gobbo. C’è lui che inscena uno spettacolino e i sudditi che ascoltano tranquilli, lasciandosi cullare dalle sue promesse. A volte, per variare, c’è posto per qualche domanda. Ma si deve trattare di assist alla Pirlo, che gli consentano di brillare come centravanti di un’Italia campione del mondo. Ai pochi giornalisti che insistono con questioni vere tocca un trattamento da “comunisti” o da “malati di mente”. Continua a leggere

Insopportabili fatti

clemente-mimun-tg5I tg berlusconiani annunciano che l’Italia esce dalla crisi e, grazie al governo, va pure meglio degli altri paesi.

Raccontano i desideri e i sogni di grandezza del loro impresario.

I fatti, purtroppo, sono altri.  Ma perché occuparsene? Come diceva John Adams, i fatti sono “testardi”, così testardi da non lasciarsi alterare da “passioni, desideri o inclinazioni.”

Hanno insomma, questi ostinati e inflessibili fatti, un caratteraccio che troppi italiani troverebbero insopportabile. Parlarne sarebbe una provocazione, un’offesa ai buoni sentimenti e alla quiete della nazione. Si può mai esigere che un tg commetta un simile delitto, proprio a ora di pranzo o di cena, o subito prima che andiamo a letto?


Sotterramenti e scavi

clinton_matrimonioOgni tanto, come ad Afragola, cade una palazzina fatiscente. Così i nostri tg possono dare prova delle loro capacità di scavo, tra le macerie. Dove invece non devono proprio ficcare il naso è negli arcani del potere, anche quando tali dopotutto non sono. Meglio non rischiare.

Esemplare, a tal riguardo, è stato il servizio del tg1 sul matrimonio di Chelsea Clinton. Tante immagini sfarzose, ma su cosa faccia Chelsea nella vita e su chi sia lo sposo, non una parola. Sono affari loro, che non ci devono riguardare.

L’occasione si presta a un paio di annotazioni. Continua a leggere