Il sogno infranto di Prestigiacomo, damigella delusa

prestigiacomo-sogniLa vita nel Pdl, fa capire l’ex-ministro Stefania Prestigiacomo, è diventata un inferno. “Sono sconcertata da tutto”, ha confidato, secondo quanto riferisce oggi la Repubblica. “Del sogno berlusconiano in questo partito non c’è più traccia. Siamo circondati da piccoli gruppi di potere che passano le giornate a litigare”.

Lo sfogo, nel suo apparente candore, mi ha ricordato la fiaba di Barbablù – un signore molto ricco ma molto brutto, che aveva la tremenda fama di far sparire le mogli. Un’ingenua damigella, per inseguire i propri sogni, accettò di sposarlo, ritrovandosi intrappolata nel suo castello e minacciata di morte. Continua a leggere

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Le irragionevoli regioni che ci meritiamo

er-batman-fioritoTrascuriamo, per un attimo, le ruberie. Franco Fiorito detto “Er Batman”, l’ex-capogruppo Pdl alla regione Lazio, guadagnava – secondo quanto da lui dichiarato ai magistrati – oltre 31 mila euro netti al mese: 8.100 euro di stipendio base, 4.190 di diaria, 3 mila per le spese del personale, 8 mila per la presidenza del gruppo regionale, 8 mila per la presidenza della commissione bilancio. Tutto questo nel rispetto della legge.

Fiorito non era certo il solo. Una recente inchiesta del Sole 24 Ore documenta come il costo medio, per il bilancio pubblico, dei 1.111 consiglieri regionali sia di 743 mila euro l’anno a testa – escludendo i costi del personale amministrativo di supporto. Continua a leggere

La missione della destra: azzerare le nullità

alemanno-polverini-formigoniSpiace dirlo, ma il tentativo dei rappresentanti dell’opposizione di risolvere la crisi alla Regione Lazio con le dimissioni, puntando quindi allo scioglimento del consiglio regionale, è un’inutile complicazione, come ci hanno fatto capire in queste ore alcuni autorevoli rappresentanti di quelle forze di centrodestra, che in Lazio sono al governo. Esistono infatti delle soluzioni più semplici.

La prima è aspettare. Il malanno di cui soffre la Regione Lazio – ha osservato quell’acuto diagnosta che risponde al nome di Pier Ferdinando Casini, leader dell’Udc – è “un disagio e malessere profondo”, che non consente di dare consigli alla presidente della Regione Polverini. Continua a leggere

L’operazione verità di Carlo De Romanis, l’Ulisse del Pdl

deromanisMentre il mondo attende con trepidazione che Silvio Berlusconi “sciolga la riserva” sulla sua ennesima, preannunciata “discesa in campo” come candidato premier del Pdl, è toccato a un suo nipotino politico – un certo Carlo De Romanis – aprire un inatteso squarcio di verità sulla sostanza umana, ancor prima che politica, al cuore del berlusconismo.

Del berlusconismo si sapeva e si sa che ha segnato una rivoluzione nel linguaggio della politica italiana, transitata dai triti giri di parole alle immagini levigate e suggestive, dai sudati e fumosi vertici di partito alle incipriate performance dei leader, dalle piattaforme programmatiche infarcite di ideologia e mezze verità alle suadenti promesse televisive alleggerite di ogni pensiero ma grondanti menzogna allo stato puro. Continua a leggere

Il perdente a sonagli

serpente-sonagliIl nostro ex-premier, Silvio Berlusconi, ha il dente avvelenato. E lo si capisce bene dalle sibilanti e minacciose parole rivolte ai senatori del Pdl, secondo quanto riferisce la Repubblica (vedi qui). Il governo Monti? “Una sospensione negativa della democrazia”. Il presidente Napolitano? Uno sempre pronto a “correggere (il governo) con la matita rossa, come una maestra con i bambini delle elementari”. La decisione di non fare pressing per un immediato ricorso alle urne? Una scelta solo tattica, per niente legata all’urgenza di salvare l’Italia dal rischio default. “Affrontare ora una campagna elettorale, sotto la pressione negativa e l’assedio dei media, sarebbe stato un errore”.

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La congrega dei carismatici

gaetano_quagliariello_pdlIl Pdl è un partito carismatico fatto per durare. Non solo, infatti, la leadership di Berlusconi è “intatta e intangibile”, ma il carisma,  che da Silvio promana, impregna a tal punto il partito da garantire che quest’ultimo “non è destinato a vivere una sola stagione”.

La rassicurante profezia arriva dal senatore Gaetano Quagliariello, che conosce bene i suoi polli – una massa di credenti a cui da secoli viene intimato che, per definizione, il potere è carismatico e intangibile (una volta si preferiva dire infallibile), e dunque si subisce e non si discute. Magari non è più così facile spacciarlo come un dono che discende da Dio.  Ma di questo carismatico potere è sufficiente che si conservino i tratti da sempre più utili: il controllo dell’immaginario e la forza di scomunicare il dissenso.


Il virus del dissenso

gianfranco_finiGianfranco Fini denuncia “l’illiberalità” del suo ormai ex-partito. Ma il Pdl risponde di averlo cacciato perché è un “virus”: piccolo, e dunque meschino; patogeno e parassitario; e, quel che è peggio, causa di contagio.

Per gli italiani sembra inevitabile, a questo punto, la convocazione di fronte agli schermi tv per una nuova, più vigorosa campagna di vaccinazioni di massa.