Liebe Angela, la misura ha vita più lunga

merkel-misuraHo seguito il discorso che Angela Merkel ha tenuto al World Economic Forum giovedì scorso. Molto di quel che ha detto si presentava, a un primo e superficiale ascolto, come condivisibile. Ma quel che alla fine ha lasciato in me il segno e orientato il mio giudizio è stata la sorprendente, macroscopica mancanza di senso della misura di cui la Cancelliera ha dato prova in un paio di cruciali valutazioni. Continua a leggere

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Il Monti’s Flying Circus e l’Italia che sale

monti-slogan-sale-jan13Non so chi abbia consigliato a Mario Monti lo slogan elettorale “L’Italia che sale”. Chiunque sia stato, deve aver pensato che stava lavorando a uno sketch del Monty Python’s Flying Circus. Non solo perché lo slogan si presta a essere trasformato – come sta accadendo – in un caustico ed efficace boomerang, “L’Italia for sale”, più in sintonia col sentire comune. Ma anche perché, senza sforzo, come nella miglior satira, lo slogan va a conficcarsi dritto e tagliente proprio nella piaga dei peggiori fallimenti del governo Monti. A salire, nell’ultimo anno, è stato infatti tutto quello che in Italia sarebbe augurabile che scendesse. Continua a leggere

La crisi e i giorni perduti dell’austerity

merkel-draghi-montiE’ utile ripercorrere, anche sommariamente, la storia della crisi. Serve a non farsi prendere in giro da chi oggi è intento a riscriverla per esonerarsi da ogni responsabilità e perseguire, come sempre, il proprio tornaconto. E serve a immaginare soluzioni meno inique, più sensate ed efficaci di quelle che continuiamo a subire, irrisi da una propaganda, che vociante “sale”, “sale, e poi ancora “sale”, per strombazzare inesistenti successi. Continua a leggere

L’euro e le sue conseguenze non volute

draghi1Ad appena dieci anni dalla sua entrata in circolazione, è diventato difficile parlare dell’euro. In questi tempi di crisi sarà un’ancora di salvezza o piuttosto una pietra al collo? Ci si dibatte nell’ambiguità.

Quanto sia acuto il disorientamento degli italiani emerge ad esempio dall’ultimo sondaggio della Demos di Ilvo Diamanti, secondo cui un 47% di noi considera la moneta unica una fonte di “complicazioni necessarie” per la costruzione europea, e un altro 39% la ritiene una “complicazione e basta”. L’ingenuo ottimismo di chi vede solo vantaggi si è dimezzato rispetto a un decennio fa ed è condiviso da neppure un italiano su otto. Continua a leggere