Da Silvio a Monti, l’anabasi dell’italiano qualsiasi

Berlusconi-MontiLe vicende politiche italiane io le seguo con interesse appassionato, ma come da lontano. Leggo più che altro libri, dove rumino sulle questioni che mi stanno a cuore. Ma nella quotidianità fatico ad andare al di là dei titoli di giornale. Penso sia un modo di difendermi dalla cupa sensazione di vuoto, che mi coglie di fronte al ripetersi di esibizioni sempre uguali, e dalla disperante irrazionalità dei troppi non sequitur: dibattiti senza capo né coda, leggi approvate ma non applicate, impegni reiterati e sempre disattesi.

Vista da lontano, invece, anche la nostra politica assume l’aspetto di un fenomeno vivente, dotato forse di senso. Continua a leggere

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