Statista in proprio

berlusconi_statistaSilvio Berlusconi è stato premiato dalla provincia di Milano per le sue qualità di statista.

Che il nostro premier sia un governante senza eguali, non si discute. Lascia invece perplessi la motivazione, che recita:

“E’ statista di rara capacità, conduce con responsabilità e lucida consapevolezza il Paese verso un futuro di donne e di uomini liberi che compongono una società solidale fondata sull’amore, la tolleranza e il rispetto per la vita».

La prosa, pomposa, trascura la conquista più importante, e cioè il fatto che nessuno come Berlusconi ha saputo ridare chiarezza di significato alla parola “stato”, liberandola dagli usi ambigui della vecchia politica. “Stato” indica finalmente un participio passato, niente di più.


Gott mit uns

Vaticano_notteIl Vaticano ha esteso da 10 a 20 anni i termini di prescrizione per il reato di pedofilia.

Giusto, si dirà. Ma a lasciare interdetti è il fatto che si sia deciso a questo passo dopo decenni di coperture, depistaggi, insabbiamenti di un montante scandalo di enormi proporzioni, come quello dei preti pedofili.

E’ come se ci fosse un sottinteso, ben noto agli insider. E cioè che chi tra loro dovesse malauguratamente restare impigliato nella rete dell’imperfetta giustizia umana Continua a leggere

Ossessione 1816

tessera_P2Come tante grane del passato, anche questa storia della P3 sarebbe l’ennesimo complotto della sinistra e dei suoi giornali per far cadere il governo.

Silvio Berlusconi – lo ammette lui stesso – fa affidamento sulla scarsa memoria degli italiani per le vicende pubbliche, seguite distrattamente come se riguardassero una collettività di alieni.

Per chi ricorda, però, c’è un problema nel problema.  Berlusconi parla così spesso di complotti altrui da dare l’impressione di non pensare ad altro. L’ossessione gli dev’essere rimasta dai tempi giovanili, quando si formava alla vita politica in quella palestra di virtuosi che fu la P2 (tessera 1816).


Cambiamenti al vertice

pasquale_zappiaUn blitz dei Carabinieri ha portato all’arresto del boss della “Lombardia”.  Non si tratta però di Roberto Formigoni, ma di un tal Pasquale Zappia, un ‘ndranghetista emergente al suo primo mandato.

E poi dicono che in Italia non c’è ricambio della classe dirigente!


Ansie rivoluzionarie

Berlusconi denuncia il montare di un “clima giacobino” nel paese.  Dunque, ci risiamo. I grandi sovvertimenti sono nel Dna degli italiani, un popolo perennemente agitato da ansie rivoluzionarie. Tanto da trovarsi spesso nell’affannato bisogno di prendere la prima Bastiglia a portata di mano.

 

Eroi a braccetto

marcello_dellutriDopo le condanne in primo e in secondo grado per concorso in associazione mafiosa, il senatore del Pdl Marcello Dell’Utri pare ora implicato anche nella costituzione di una loggia segreta, la P3.

Lui si professa innocente e vittima di una manovra politico-giudiziaria. Chissà, forse ne stanno facendo un eroe al pari del suo amico, quel sant’uomo di Vittorio Mangano.

Remissività giustificata

Si temevano lanci di uova e ortaggi, come in analoghe occasioni del passato. Invece gli italiani hanno risposto con inconsueta remissività all’uscita della Nazionale dal mondiale di calcio. In molti si sono assiepati a guardarla in tv. Ma quando gli azzurri sono stati sbattuti fuori in malo modo, è parso che non gliene importasse niente a nessuno.

Peraltro, è la stessa impressione che gli italiani danno nel quotidiano impantanarsi in una palude di contrarietà. E cioè che hanno deciso di vivere in pace questo paio d’anni che gli resta prima della fine del mondo.


Riciclaggio

silvio-berlusconi-croceSempre più spesso, Berlusconi usa per i suoi scopi di potere simboli e linguaggio della tradizione cattolica.

Se lo può fare è perché quella cattolica è una visione del mondo che in molti italiani è andata in pezzi. Un materiale di scarto che si presta a essere riciclato.