L’euro, né moneta né unica né europea

DraghiNon vorrei esagerare a tal punto da descrivere l’euro come la cieca, fatale svolta storica che fa da innesco a un “Quarto Reich” germanico. La tentazione però c’è – ed è comprensibile se uno considera una serie di inquietanti circostanze.

Penso, ad esempio, ai benefici che la Germania ha tratto sinora dall’euro, speculari alle devastazioni subite da vari paesi periferici e del sud Europa; al ruolo di indiscussa leadership che nella nascita e gestione dell’euro hanno avuto la Germania, una commissione europea a guida ideologica tedesca, e una banca centrale europea d’impronta tedesca e con sede a Francoforte; alla tendenza secolare dei Reich germanici Continua a leggere