Il ministro della Guerra

larussaNorberto Bobbio, in un saggio sul fascismo, ne definiva l’ideologia come antitesi della democrazia, pura violenza e negatività, “azione senza pensiero”. Sono parole che tornano alla mente guardando il video dello scambio intercorso tra il ministro La Russa e l’inviato di Annozero, Corrado Formigli, all’incontro degli “smutandati” di Giuliano Ferrara al teatro Dal Verme di Milano.

A una domanda, che gli viene rivolta in modo civile, pacato e sulla base di un chiaro interesse pubblico, il ministro ribatte prima con una gratuita e offensiva allusione alla “sorella” di Formigli e poi con un forsennato pestaggio dei piedi dell’inviato. Continua a leggere

Miracolo italiano

berlusconi_discesaincampoRicorre il 17° anniversario dell’annuncio della “discesa in campo” di Silvio Berlusconi.

Con la sua Forza Italia, “forza che nasce finalmente per unire”, prometteva di “attrarre a sé il meglio di un paese pulito, ragionevole, moderno” per “rinnovare la società italiana” e “costruire assieme, per noi e per i nostri figli, un nuovo miracolo italiano.

Diciassette anni dopo, l’unico prodigio – tristemente italiano – è che il paese è ancora nelle sue mani. Più corrotto che mai, sfibrato, diviso, depresso, in crisi, ma tentato di adattarsi e tirare avanti. In fideistica attesa di un miracolo qualsiasi, anche soltanto di un colpo di fortuna.

La congrega dei carismatici

gaetano_quagliariello_pdlIl Pdl è un partito carismatico fatto per durare. Non solo, infatti, la leadership di Berlusconi è “intatta e intangibile”, ma il carisma,  che da Silvio promana, impregna a tal punto il partito da garantire che quest’ultimo “non è destinato a vivere una sola stagione”.

La rassicurante profezia arriva dal senatore Gaetano Quagliariello, che conosce bene i suoi polli – una massa di credenti a cui da secoli viene intimato che, per definizione, il potere è carismatico e intangibile (una volta si preferiva dire infallibile), e dunque si subisce e non si discute. Magari non è più così facile spacciarlo come un dono che discende da Dio.  Ma di questo carismatico potere è sufficiente che si conservino i tratti da sempre più utili: il controllo dell’immaginario e la forza di scomunicare il dissenso.


Abusi contro minori

Silvio BerlusconiSe Berlusconi sapeva dell’età di Ruby e ha fatto sesso con lei, lo stabiliranno i giudici. Un aspetto, però, depone contro di lui. E cioè il fatto che, già da quando era imprenditore, intratteneva e insegnava ai suoi dipendenti a intrattenere relazioni mercenarie con “minori”, basate dunque sull’abuso della loro ingenua buona fede.

La gente – diceva Silvio ai pubblicitari di Publitalia – è fatta di “undicenni neanche tanto svegli”, dei quali si può dunque facilmente approfittare. A tale principio, che lo aveva reso ricco da imprenditore, si è poi tenacemente attenuto nel corso di 17 anni di carriera politica. Continua a leggere

Servi di un padrone

flaiano“Il fascismo conviene agli italiani perché è nella loro natura e racchiude le loro aspirazioni, esalta i loro odi, rassicura la loro inferiorità. Il fascismo è demagogico ma padronale, retorico, xenofobo, odiatore di cultura, spregiatore della libertà e della giustizia, oppressore dei deboli, servo dei forti, sempre pronto a indicare negli ‘altri’ le cause della sua impotenza o sconfitta.” Continua a leggere

Il fascismo degli italiani

monicelliRicordava Mario Monicelli in un recente numero di Micromega:

“Mio padre era stato un giornalista molto importante. Partito da posizioni socialiste era poi passato con i liberali e, come molti liberali, aveva inizialmente visto nel fascismo un argine contro il ‘pericolo bolscevico’ e con il suo giornale – era direttore del Resto del Carlino – lo aveva sostenuto, sebbene con uno stato d’animo assai riottoso.”

“Con il delitto Matteotti – quando il regime si presentò per quello che realmente era, rivendicando il suo volto violento, sanguinario – mio padre passò all’opposizione. Scrisse sul suo giornale tre o quattro articoli nei quali denunciò il delitto con toni molto accesi e così gli fu tolta la direzione Continua a leggere

Poteri forti, ovvero incontrollati

In Italia si parla spesso di “poteri forti”, senza chiarire di chi si tratti.

A volte sembrerà il contrario, ma l’espressione – in realtà – è ossequiosa.

Ci si rivolge così a chi sta ai vertici della piramide, individui in carne e ossa, che però esigono – ottenendolo – un rispettoso anonimato quando, per tessere le trame più delicate, hanno bisogno di esercitare un potere incontrollato.