La borsa vuota del dottor Bossi

bossiPer un decennio fedele alleata di Berlusconi alla guida dell’Italia, la Lega Nord, a differenza del Pdl, non ha avuto il minimo tentennamento nel respingere l’appello del presidente Napolitano. Il suo sostegno al governo di salvezza nazionale, che Mario Monti si accinge a formare, non ci sarà. La Lega, sempre virile e celodurista, non parteciperà a degeneri “ammucchiate”.

Che farà, dunque? Si ritira nelle sue valli e nei suoi bar, incurante di tutto se non della propria pura alterità rispetto alla deboscia che invade la Capitale? Neanche per idea. La Lega non ci abbandona.

Come annuncia enfatico il quotidiano la Padania, sarà piuttosto “l’unica forza di opposizione, “la sola garanzia per arginare i danni a chi lavora e produce”, l’estremo baluardo contro le “svendite a Francia e Germania” della nostra sovranità e dei nostri patrimoni.

Che coraggio! Che abnegazione! Otto secoli dopo l’eroica resistenza contro Federico III Hohenstaufen, detto il Barbarossa, la Lega non si defila. Ma si mette di nuovo alla guida delle genti padane, pronte a unirsi per respingere l’offensiva dell’imperialismo franco-germanico e delle sue quinte colonne nei palazzi romani.

Che dire? La prima pagina della Padania di oggi mi ha fatto pensare a un precedente importante nella vita di Umberto Bossi. Quando, già “maturo” quarantenne, usciva di casa la mattina salutando la prima moglie, Gigliola Guidali, con un affettuoso “ciao amore, vado in ospedale.”

Coniugato da quattro anni, nel 1979 Bossi era diventato padre del primo figlio e aveva festeggiato in famiglia la sospirata laurea in medicina. La moglie gli regalò una bella borsa da dottore, con cui lui diede avvio a una fantomatica carriera ospedaliera. Si trattava, purtroppo, della messinscena di un inveterato “cacciaballe”, come Gigliola scoprì nel giro di un annetto in cui l’Umberto parve sgobbare senza frutto e senza reddito. Presa dal sospetto, e recatasi all’Università di Pavia per un’umiliante verifica, Gigliola venne a sapere che al marito mancavano ancora undici esami. Schifata, chiese il divorzio.

La storia del Bossi dottore – raccontata col corredo di una ricca e intelligente analisi nel libro di Lynda Dematteo, L’idiota in politica, antropologia della Lega Nord – offre, penso, la migliore chiave interpretativa del tentativo della Lega di riproporsi, con stupefacente faccia tosta, quale “garanzia per arginare i danni a chi lavora e produce.”

La Lega è Bossi. Bossi è la Lega. Per oltre otto anni, nell’ultimo decennio, hanno manovrato le leve del governo – sempre dando a intendere che, grazie alle loro cure, il paziente Italia era in via di ripresa. Come gli italiani stanno tardivamente scoprendo ora che la crisi del debito esonda e rischia di abbattere un Paese prostrato e senza difese, tutto quell’armeggiare in camice bianco del ministro delle riforme Bossi, e della sua equipe di assistenti, curativo non poteva essere. Non perché il male fosse incurabile o la terapia da perfezionare. Ma perché si è trattato dell’ennesima recita in maschera attorno a una borsa da dottore, tragicamente vuota.

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13 commenti su “La borsa vuota del dottor Bossi

  1. Fab ha detto:

    Buonasera Dott. Bertoncello,

    post pungente e ben centrato!! Congratulations!!

    Direi che comunque il fenomeno della Lega Nord è figlio della questione meridionale mai risolta nonostante le vagonate di miliardi di lire con la Cassa del Mezzogiorno e altri vari sprechi !!

    E quindi di solito quando non si risolve un problema assolutamente prioritario, il populismo la fà da padrone!!!!

    Di seguito interessante articolo:

    “Perchè la secessione non conviene alle regioni del Nord”

    http://www.centroeinaudi.it/qlettera-economicaq/ricerche-economiacentroeinaudiit-99/1256-lunita-ditalia.html

    Cordiali saluti.

    Fab

    1PS ho mantenuto la promessa!!

    2PS ci sarebbe tutta un’analisi storica ( a partire dall’Unità d’Italia ) sul come e perchè l’Italia ha retto fino alla caduta del muro di Berlino, ma non è questa la sede, magari in un prossimo post!!

  2. riky ha detto:

    Tutte queste cose sulla vita di Bossi si sarebbero dovute sapere prima,Tanti leghisti come me non l’avrebbero neanche preso in considerazione,Purtroppo in tanti l’abbiamo votato.Spero che i padani prossimamente invece di pensare solo a lavorare,con questa crisi con poco lavoro,avranno piu’ tempo x informarsi di queste cose!Paghera’ tutto alle prossime elezioni!Spero che poi non faccia i finti scioperi della fame come pannella x avere un po’ di visibilita’.

  3. Riordan ha detto:

    Sono contento che questi “aneddoti” vengano a galla e spero che insieme a molti altri vengano diffusi al più presto perchè aprano gli occhi ai miei concittadini ottenebrati da programmi televisivi per decerebrati e instupiditi dal gioco d’azzardo legalizzato. Non aggiungo altro per non scantonare ma dentro di me sento crescere una voglia stile “occupare wall street”……Buona giornata a tutti.

  4. Fab ha detto:

    Ma scusate, tutte ste cose erano risapute da quando la Lega ha fatto i primi successi al Nord Italia!!!!

    A parte questo, i cv dei politici non sono mai stati segreti!!

    Bastava e basta informarsi!!!

    Altre chicche su Bossi:

    http://it.wikipedia.org/wiki/Umberto_Bossi

    Saluti.

    Fab

  5. Antipdl ha detto:

    Non si tratta, per me, di scoprire quello che si e’ sempre saputo, ma questo serva al suo seguito per capire che tipo di persona e’, se lo conosci EVITALO, uno cosi’ per quello che non e’ stato in grado di fare ci e’ costato troppo e voglio dire anche il cerchio e il seguito saltellante.

  6. claudio ha detto:

    egr.dottor bertoncello per favore non cancelli il vecchio blog che lo sto studiando per bene!grazie anticipate

    • Claudio,

      non si preoccupi. L’Investitore Accorto resterà accessibile. Spero invece di partire presto – questa volta su un giornale online – con un nuovo blog economico-finanziario. Quando succede, ve lo farò sapere anche su queste pagine.

      Cordiali saluti,
      Giuseppe B.

  7. Fab ha detto:

    Salve Dott. Bertoncello,

    in merito alla risposta che ha dato a Claudio, potrebbe dirci in estrema sintesi di cosa tratterà?

    Ad esempio, solo analisi macroeconomiche e di valutazione sui mercati oppure analizzerà anche qualche titolo interessante e qualche ETF oppure ancora ci sarà la possibilità di abbonarsi a una sua newsletter con qualche sua analisi interessante per un profilo di “Investitore Accorto”?

    In attesa di una sua eventuale risposta, le invio i miei più cordiali saluti!!

    Fab

    PS fra gli addetti ai lavori e appassionati della materia ho riscontrato un parere unanime: se lei avesse continuato il Blog “L’Investitore Accorto” avrebbe avuto un successo clamoroso, figurarsi poi se avesse abbinato una newsletter operativa ( per pubblico retail ) fatta bene con il suo stile logico, efficace e rigoroso che bada ai fatti!!

    Ovviamente per non averlo fatto vuol dire che aveva di meglio da fare!!

    Lucky you!!

  8. Enzo Colcelli ha detto:

    Egr.Dott.Bertoncello, la sto seguendo e inseguendo da diverso tempo. Leggo che presto partirà con un nuovo blog economico-finanziario: sono un orfano del blog L’investitore accorto, si immagini con quanto piacere la seguirò e continuerò a leggere. Mi sono permesso di pubblicare su Facebook i suoi articoli e vorrei consigliare ai miei amici di seguirla con attenzione, sempre che lei non abbia nulla in contrario…

  9. marco r. ha detto:

    Dott. Bertoncello, lei non ha idea di cosa possa significare il suo ritorno alla scrittura, sia in ambito politico che economico. Semplicemente dopo una laurea, anni trascorsi libri, riviste e quotidiani di approfondimento, esperienze di lavoro ormai decennali, senza dubbio il contributo di maggior spessore, indipendenza e profondità.
    Grazie di tutto
    Marco R.

  10. Fab ha detto:

    Enjoy this video by Marco Travaglio!!

    «Vi racconto la Lega Ladrona»:

    http://video.corriere.it/travaglio-/e08510dc-2766-11e1-853d-c141a33e4620

    No Comment….!!!!

    Saluti.

    Fab

    • Riordan Tanner ha detto:

      Mi trovo in perfetta sintonia. Si tratta solo di un branco di cialtroni che con falsa propaganda si è impadronita di poltrone e di laute prebende pagate sempre e comunque da Roma ladrona. Pittoresca la cena a base di carne d’orso e addirittura innovativa l’idea di estendere la caccia ai cani e ai gatti. Come ricorderemo poi la legge 30 che di fatto ha istituzionalizzato il precariato (a firma maroni…), la legge elettorale “porcata” a firma di calderoli (bell’elemento…) e le sviste del suo ministero ad opera dello stesso. Cacciamoli tutti a pedate ma in primis questi deficienti celti…visto il livello culturale di molti di loro.

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