Miracolo italiano

berlusconi_discesaincampoRicorre il 17° anniversario dell’annuncio della “discesa in campo” di Silvio Berlusconi.

Con la sua Forza Italia, “forza che nasce finalmente per unire”, prometteva di “attrarre a sé il meglio di un paese pulito, ragionevole, moderno” per “rinnovare la società italiana” e “costruire assieme, per noi e per i nostri figli, un nuovo miracolo italiano.

Diciassette anni dopo, l’unico prodigio – tristemente italiano – è che il paese è ancora nelle sue mani. Più corrotto che mai, sfibrato, diviso, depresso, in crisi, ma tentato di adattarsi e tirare avanti. In fideistica attesa di un miracolo qualsiasi, anche soltanto di un colpo di fortuna.

La congrega dei carismatici

gaetano_quagliariello_pdlIl Pdl è un partito carismatico fatto per durare. Non solo, infatti, la leadership di Berlusconi è “intatta e intangibile”, ma il carisma,  che da Silvio promana, impregna a tal punto il partito da garantire che quest’ultimo “non è destinato a vivere una sola stagione”.

La rassicurante profezia arriva dal senatore Gaetano Quagliariello, che conosce bene i suoi polli – una massa di credenti a cui da secoli viene intimato che, per definizione, il potere è carismatico e intangibile (una volta si preferiva dire infallibile), e dunque si subisce e non si discute. Magari non è più così facile spacciarlo come un dono che discende da Dio.  Ma di questo carismatico potere è sufficiente che si conservino i tratti da sempre più utili: il controllo dell’immaginario e la forza di scomunicare il dissenso.


Abusi contro minori

Silvio BerlusconiSe Berlusconi sapeva dell’età di Ruby e ha fatto sesso con lei, lo stabiliranno i giudici. Un aspetto, però, depone contro di lui. E cioè il fatto che, già da quando era imprenditore, intratteneva e insegnava ai suoi dipendenti a intrattenere relazioni mercenarie con “minori”, basate dunque sull’abuso della loro ingenua buona fede.

La gente – diceva Silvio ai pubblicitari di Publitalia – è fatta di “undicenni neanche tanto svegli”, dei quali si può dunque facilmente approfittare. A tale principio, che lo aveva reso ricco da imprenditore, si è poi tenacemente attenuto nel corso di 17 anni di carriera politica. Continua a leggere

L’incompreso

berlusconi-incompresoSe sembra che nulla cambi è perché troppi italiani mancano, purtroppo, delle capacità di introspezione necessarie ad apprezzare le grandi trasformazioni realizzate dal berlusconismo – un’ideologia che mira a governare non l’Italia, bensì le menti stesse degli italiani.

C’è dunque un fondo di verità nel lamento di Berlusconi, quando dice di sentirsi incompreso. Ma è il prezzo che paga per il suo successo.


Totalitarismo

Volenti o nolenti, ogni cosa in Italia – non solo in politica e negli affari – finisce per ruotare intorno a Berlusconi.

Lo fanno notare con orgoglio i suoi supporter, come se fosse un vanto e non una vergogna, una fortuna e non una sciagura. Il segno del roccioso permanere di una mentalità totalitaria, che prova sollievo nel ridurre l’infinita varietà del tutto a un uomo solo – idolatrato.


Turismo a Montecarlo

fini_tullianiSu questa vicenda del fratello della compagna di Fini che avrebbe occupato in modo sospetto un appartamento a Montecarlo, un tempo appartenuto ad An, tg e giornali berlusconiani non mollano la presa.

E fanno bene, è un vero scandalo!

Fini frequenta Berlusconi da due decenni, ma dà l’impressione di non avere ancora capito qual è l’uso che va fatto di parenti, portaborse, amanti, segretarie, lacchè e tirapiedi vari.

Un vero uomo di potere, che abbia la fortuna di vivere in Italia, coltiva una sua corte e con i sottopancia occupa i vertici dello Stato e dell’economia. Mica lascia che vadano a sprecare il loro tempo a Montecarlo, come dei turisti qualsiasi!


Autodafé

Berlusconi minaccia elezioni anticipate. E tutto fa pensare che sarà implacabile: non lascerà né scelta né scampo.

Le elezioni, altrove, sono il momento più alto della democrazia, l’atto in cui si esprime la volontà popolare.

Ma nel regno di B., un “porcellum” dopo l’altro, si sono trasformate nel rogo purificatore che fa giustizia degli eretici denunciati dalle sue televisioni.


Il virus del dissenso

gianfranco_finiGianfranco Fini denuncia “l’illiberalità” del suo ormai ex-partito. Ma il Pdl risponde di averlo cacciato perché è un “virus”: piccolo, e dunque meschino; patogeno e parassitario; e, quel che è peggio, causa di contagio.

Per gli italiani sembra inevitabile, a questo punto, la convocazione di fronte agli schermi tv per una nuova, più vigorosa campagna di vaccinazioni di massa.


Divorzio dalla realtà

berlusconi_finiE così Berlusconi ha consumato un altro divorzio.

Dopo quelli con due mogli, dopo quello con Casini, ora ha rotto anche con Fini. Gli resta a fianco, per il momento, solo quell’imprevedibile mattoide di Bossi, che nel 1994 fu il primo a lasciarlo dandogli per anni del mafioso, e la cui massima ambizione è comunque di piantare in asso l’Italia per consacrarsi al dio Po.

Nella vicenda di B. si stanno dispiegando gli effetti di quel complesso di superiorità che, per sua stessa ammissione, lo affligge e che prima o poi lo spingerà anche all’estremo divorzio, quello dalla realtà.