La borsa vuota del dottor Bossi

bossiPer un decennio fedele alleata di Berlusconi alla guida dell’Italia, la Lega Nord, a differenza del Pdl, non ha avuto il minimo tentennamento nel respingere l’appello del presidente Napolitano. Il suo sostegno al governo di salvezza nazionale, che Mario Monti si accinge a formare, non ci sarà. La Lega, sempre virile e celodurista, non parteciperà a degeneri “ammucchiate”.

Che farà, dunque? Si ritira nelle sue valli e nei suoi bar, incurante di tutto se non della propria pura alterità rispetto alla deboscia che invade la Capitale? Neanche per idea. La Lega non ci abbandona. Continua a leggere

Il Presidente dei record

Berlusconi salutaCon le dimissioni, attese per il weekend, scende il sipario su Silvio Berlusconi, la cui uscita di scena ha tenuto in fibrillazione, nei giorni scorsi, il mondo intero.

L’idea che potesse restare anche soltanto qualche settimana in più, per poi instradare l’Italia verso una paralizzante campagna elettorale, ha fatto crollare i mercati azionari da Milano a Francoforte, da Londra a New York, da Singapore a Tokyo, mentre i rendimenti sul debito italiano schizzavano oltre il 7%, fuori controllo. Continua a leggere

Après moi le déluge

berlusconi_tg1Ogni volta che l’ascolto non riesco a non pensare – con sgomento – che c’è qualcosa di alieno e quasi di disumano in Silvio Berlusconi. Non mi riferisco alla sua forza, alla sua perseveranza, alla sua determinazione a non darsi mai per vinto. Se così fosse, si tratterebbe di qualità umane che sarei pronto ad ammirare, in lui come in chiunque altro.

No, quello che mi raggela, di Berlusconi, è la sua sistematica negazione della realtà, la sua totale incapacità di autocritica. Continua a leggere

Fine della recita

berlusconi_cannesDivisi su tutto, i leader del G20 si sono trovati d’accordo, a Cannes, solo su una cosa: l’Italia di Berlusconi è un pericolo che nessuno si può permettere. La sua politica economica e di bilancio “manca di credibilità” – come ha detto il capo del Fondo Monetario Internazionale, Christine Lagarde – e quindi va messa sotto sorveglianza. “Ogni tre mesi andremo in Italia. Controlleremo che le promesse fatte siano mantenute. E se non sono mantenute, lo dirò,” ha concluso Lagarde in un’intervista alla Bbc.

Il vertice del G20 ha sancito così, in scarne ma esplicite parole, la fine politica di Berlusconi, in una data – il 4 novembre – e un luogo – Cannes – carichi di involontarie ironie. Continua a leggere

Legami per far crescere l’Italia

Da dove nasce l’inatteso successo delle manifestazioni per il 150° dell’Unità d’Italia? Ogni collettività umana – famiglia, associazione, popolo – ha bisogno di occasioni e riti per rinnovare e rinsaldare i propri vincoli costitutivi. Ma nel nostro paese, negli ultimi due decenni di confusa transizione dopo la fine della prima repubblica, è diventato sempre meno chiaro – tra un crescente disorientamento collettivo – quali siano questi vincoli, quale sia il nostro patto fondativo.

Nel vuoto di valori, si è rifatta avanti la Chiesa cattolica con l’ambizione dichiarata che sia la tradizione religiosa a “ri-legare” gli italiani in una prospettiva comune di appartenenza. Continua a leggere

A difesa della Costituzione

difesa_costituzioneLa Costituzione ci unisce ma Silvio Berlusconi e Umberto Bossi, da quasi un ventennio, governano per dividerci. Gli italiani, per loro, non esistono. Esistono forzaitalioti o comunisti, padani o romani, furbi o fessi.

Il metodo sotteso al loro modo di operare è quello di ogni regime antidemocratico: divide et impera.

A forza di lacerazioni, è ora minacciato di rottura anche il nocciolo duro dell’articolo 1 della Costituzione, che al secondo comma afferma: La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”.

Berlusconi e Bossi disprezzano le forme e sono insofferenti dei limiti. La sovranità che intendono esercitare, in rappresentanza di un popolo ridotto a una massa in stato di minorità, è assoluta. Continua a leggere

Disunità d’Italia

d'azeglioIl Consiglio dei ministri ha dunque deciso che il 17 marzo, 150° anniversario dell’Unità d’Italia, sarà festa nazionale. Ma si è spaccato a causa del voto contrario dei ministri della Lega – partito di governo ma anti-stato, per uno di quei paradossi in cui brilliamo nel nostro scombinato paese.

La motivazione ufficiale del rifiuto leghista l’ha data il dentista ideologo Roberto Calderoli, il quale ha censurato come “pura follia” la proclamazione di un giorno di festa “in un Paese che ha il primo debito pubblico europeo e il terzo a livello mondiale, e in più in un momento di crisi economica internazionale.” Continua a leggere

Miracolo italiano

berlusconi_discesaincampoRicorre il 17° anniversario dell’annuncio della “discesa in campo” di Silvio Berlusconi.

Con la sua Forza Italia, “forza che nasce finalmente per unire”, prometteva di “attrarre a sé il meglio di un paese pulito, ragionevole, moderno” per “rinnovare la società italiana” e “costruire assieme, per noi e per i nostri figli, un nuovo miracolo italiano.

Diciassette anni dopo, l’unico prodigio – tristemente italiano – è che il paese è ancora nelle sue mani. Più corrotto che mai, sfibrato, diviso, depresso, in crisi, ma tentato di adattarsi e tirare avanti. In fideistica attesa di un miracolo qualsiasi, anche soltanto di un colpo di fortuna.